Accordo sull’Ilva: la decrescita del non lavoro

Siamo contenti per l’accordo sull’Ilva, ma numeri alla mano nessuno può sostenere che il ministro Luigi Di Maio abbia raggiunto un risultato migliore di quello da cui si era partiti.

Con il cosiddetto piano Calenda, il gruppo avrebbe assunto 11500 lavoratori (tra azienda principale e controllate) e il piano esodati avrebbe mobilitato 200 milioni di euro. L’accordo raggiunto assicura invece 10700 lavoratori e un piano esodati da 250 milioni. Ci saranno dunque 800 posti di lavoro in meno e più sussidi, cioè gente pagata per non lavorare. La decrescita del non lavoro.

Piercamillo Falasca

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