Della Vedova: mi autodenuncio, ho votato il Fiscal Compact e lo rifarei

Riportiamo una dichiarazione del sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova su Fiscal Compact e pareggio di bilancio.

“Ovunque ti giri, a destra o a sinistra, è tutto un “dagli al Fiscal Compact” e al pareggio di Bilancio in Costituzione, anche da parte di chi li votò. Mi autodenuncio: ho votato entrambi e non sono pentito.

Già negli anni Ottanta i radicali presentavano una legge per rivedere l’articolo 81 della Costituzione e mettere un argine alla crescita del debito pubblico. Nel lungo periodo non siamo tutti morti e oggi il debito è ancora tutto lì, sulle spalle delle generazioni allora future e oggi presenti. Per questo rivoterei entrambi e mi preoccupano gli attacchi al rigore nei conti pubblici. 

Il pareggio di bilancio, ad esempio, fino ad oggi è costato al Parlamento un paio di voti annui a maggioranza degli aventi diritto per motivare la deroga.

Il Fiscal Compact prevede una serie di meccanismi di flessibilità e procedure di sanzione tutt’altro che automatiche, il che significa che fino ad oggi non ha imposto alcuna cura draconiana da una parte e dell’altra ha ridotto lo spread e garantito all’Italia risparmi enormi sul costo del debito.

Immagino che sia abbastanza chiaro a tutti che senza gli impegni sui conti dei paesi, specie quelli indebitati difficilmente avremmo avuto il “whatever it takes” e ciò che di positivo ne è seguito.

Tutto naturalmente si può migliorare, ma la riduzione del debito è nell’interesse degli italiani, lo è oggi come lo sarebbe stato senza gli impegni liberamente sottoscritti in Europa. Quello che però non capisco è cosa vorrebbero fare gli anti Fiscal Compact e anti-pareggio di bilancio italiani, una volta spezzate le catene (naturalmente forgiate in Germania, ci spiegano).

Fare altro deficit e debito, rinunciando al rigore nei conti e alle riforme per la crescita? Non sarebbe nulla di nuovo: qualche facile consenso nell’immediato – forse – e tanti guai per i figli e nipoti. Ma se il deficit potrà magari assicurare qualche voto non assicurerà né crescita né occupazione“.

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