Emma Bonino: “L’attacco alla cultura dei diritti umani è il vero rischio per la democrazia europea”

 

di Emma Bonino

Il settantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani cade quest’anno in un mondo in cui, a varie latitudini, si affermano, anche democraticamente, forze politiche che disprezzano la garanzia delle libertà fondamentali come un lusso che le società non possono più permettersi, di fronte alle minacce che mettono a rischio la loro sicurezza.

L’illusione che lo Stato e le istituzioni possano essere più efficienti e rispondere meglio agli interessi dei cittadini sacrificando il rispetto dei diritti umani è un vero ‘pericolo esistenziale’ per la democrazia occidentale e in particolare per le democrazie europee.

È la medesima illusione che nello scorso secolo ha aperto le porte ai totalitarismi di destra e di sinistra nel cuore della vecchia Europa divisa da ostilità nazionaliste.

L’Unione europea, con i suoi trattati, le sue norme e le sue istituzioni politiche e giurisdizionali  è la costruzione storica che ha concretamente dimostrato come la tutela delle libertà fondamentali sia un essenziale fattore di sviluppo economico, di progresso civile e di coesione sociale.

Deve quindi impegnarsi a fare passi avanti, e non, come rischia, passi indietro su questo terreno, incalzata dal populismo sovranista. I diritti umani e l’Ue sono nel mirino degli stessi nemici.

Quindi  la promozione dell’Ue e quella dei diritti umani sono due facce della stessa medaglia, due aspetti del medesimo impegno politico per chi ha cuore la causa della libertà politica.

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