Firma digitale subito! Per una vera innovazione democratica

di Andrea Mazziotti, Presidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio e tra i promotori di Forza Europa.


La firma del presidente Mattarella sulla legge elettorale è una buona notizia per due motivi. Innanzitutto, abbiamo finalmente una legge elettorale omogenea e funzionante. In secondo luogo, ma non meno importante, siamo più vicini a un’innovazione decisiva nella raccolta firme. 

I ministeri competenti hanno infatti tutto il tempo per avviare la sperimentazione della raccolta digitale già in occasione delle prossime politiche. Basta attuare la delega in 4 mesi anziché prendersi tutti i 6 previsti dalla norma.

Non c’è partito che non sia incappato in un’inchiesta sulla raccolta delle firme, tra sottoscrizioni false e autentiche mancanti. Credo che l’Italia meriti un procedimento elettorale più civile e moderno, visto che siamo nel 2018 e siamo un unicum nel mondo per farraginosità e burocrazia.

Firma digitale, norme di trasparenza per partiti senza statuto, più autenticatori e richiesta di attenzione al voto dei fuori sede sono stati il nostro contributo alla scrittura della legge elettorale. Ora chiediamo solo che tutto venga attuato subito per una vera innovazione democratica.


La legge elettorale prevede all’articolo 3 comma 7 che “Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per gli affari regionali, sono definite le modalità per consentire in via sperimentale la raccolta con modalità digitale delle sottoscrizioni necessarie per la presentazione delle candidature e delle liste in occasione di consultazioni elettorali, anche attraverso l’utilizzo della firma digitale e della firma elettronica qualificata. Sullo schema del decreto è acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, che si esprimono nel termine di quarantacinque giorni.”

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