Il rischio è un’Italia governata da Putin

È molto grave anche per l’Italia quanto è avvenuto oggi in Russia, con una nuova ondata di fermi e arresti per manifestazioni pacifiche, ma colpevoli di mettere in discussione il potere di Putin, all’inizio del suo quarto mandato presidenziale. La democrazia molto “particolare” di un Paese in cui il potere legale mette fuori legge l’opposizione è oggi infatti un modello dichiarato per il capo della prima coalizione, Salvini, e per quello del primo partito, Di Maio.

L’Italia è il solo Paese, oltre la Russia, in cui Putin e il suo potere autocratico godono del sostegno e del favore di partiti che raccolgono molto di più della metà dei consensi dei cittadini. Il fatto che il Cremlino sia il “Palazzo di riferimento” per i partiti oggi più rappresentativi fa dell’Italia, per l’ennesima volta, un indiziato speciale in Europa e costituisce un ennesimo indice di inaffidabilità del nostro Paese agli occhi dei principali partner europei.

Oggi più che mai ha senso difendere l’ancoraggio europeo dell’Italia ed esprimere un grave allarme per i rischi legati all’espansionismo politico e ideologico di un Paese economicamente arretrato, quasi interamente dipendente dalle risorse energetiche, minaccioso dal punto di vista militare e privo dei check and balance delle istituzioni democratiche.

 

Carmelo Palma

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