Lo spread, il nuovo finanziamento pubblico dei partiti sovranisti

È stato calcolato che l’aumento dello spread registrato sulle sole emissioni dei titoli del debito pubblico italiano da maggio a dicembre 2018 comporterà un aumento della spesa per interessi di 8 miliardi in 5 anni e, complessivamente, di 11,5 miliardi fino alla scadenza dei titoli emessi.

Tutta la sceneggiata sul piano B per l’uscita dall’euro e sul “deficit sovrano” del governo gialloverde, che ha consentito a M5S e Lega di crescere nei sondaggi, è stato indirettamente finanziato dai contribuenti italiani, compresi ovviamente quelli che alle promesse dello stregone e dei vice-stregoni di Palazzo Chigi non hanno mai creduto.

Adesso, ci risiamo. Per racimolare qualche voto in campagna elettorale e per ribadire una sovranità politica che la vulnerabilità finanziaria dell’Italia mette invece gravemente a rischio, Salvini è tornato a scherzare col fuoco del rapporto deficit Pil è lo spread è tornato a galoppare verso quota 300. 

Di fatto Salvini sta finanziando la Lega con le tasse degli italiani. Lo spread è il finanziamento pubblico della campagna elettorale sovranista e i 49 milioni che il Carroccio deve all’erario non sono che una goccia nel mare di miliardi, che tutte le scemenze che escono dalla bocca del Capitano costano all’Italia. A differenza di quanto dice, Salvini non rappresenta 60 milioni di italiani. Ma certamente li danneggia tutti. 

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