Odia il prossimo tuo: il Vangelo secondo Salvini

Per Salvini non esistono problemi, ma cospirazioni. Non esistono fenomeni da governare, con senso della misura e della realtà, ma capri espiatori da sacrificare alla vendetta popolare.

Gli stranieri, per Salvini – siano essi le istituzioni europee, gli investitori internazionali, i paesi esportatori, i migranti economici o i richiedenti asilo – sono tutti, senza distinzioni, degli “invasori” che attentano alla sovranità della nazione.

Dietro ogni problema, fenomeno o straniero, Salvini vede qualcuno da odiare e da additare all’odio di tutti. Al punto di usare la stessa simbologia e liturgia cristiana – il rosario, le croci, le funzioni religiose.. – come un messaggio di divisione, di ostilità, di discriminazione e di intolleranza.
È un piano inclinato che porta irrimediabilmente alla violenza.
La religione dell’odio è il vero oppio dei popoli.

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