Progetto SOX, nessun rischio per popolazione e ambiente

Premiato dal Consiglio Europeo della Ricerca con un finanziamento di circa 5 milioni di euro (grant 320873 e 307184), il progetto SOX ha come obiettivo la rivelazione di particolari neutrini, detti “sterili”, con il principale rivelatore di neutrini oggi in funzione nel mondo, Borexino, sviluppato e messo in funzione ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso [dal comunicato stampa INFN del 2013], con una sorgente di anti-neutrini innovativa e pulita. Attualmente questa collaborazione internazionale si compone da circa cento fisici.

La notizia del futuro arrivo di questa sorgente presso i laboratori ha messo in agitazione movimenti ambientalisti e popolazione locale, ma i rischi concreti per la popolazione e l’ambiente sono assenti. I requisiti scientifici che hanno guidato il progetto della sorgente sono molto più restrittivi di quanto richiesto dalle leggi e dalle norme proprio per garantire la massima sicurezza per l’ambiente e le persone.

I Laboratori Nazionali del Gran Sasso hanno ribadito la sicurezza delle attività previste per il progetto SOX, sia nella fase di trasporto e allestimento, sia in quella di impiego scientifico: sicurezza confermata dalle autorizzazioni rilasciate dagli organi competenti e previste dall’iter completo delle procedure di approvazione. [da: nota stampa INFN del 2017] 

Negli ultimi giorni la stampa è uscita con numerose “notizie” mal riportate, scorrette o ingiustificate. Confronti o associazioni di idee tra il disastro di Fukushima e l’esperimento SOX non si fondano su argomenti né concreti né realistici: è un’operazione mediatica scorretta che diffonde tra le persone uno stato di ingiustificato allarme. Ad esempio, a SOX non possono essere associati i rischi connessi a una centrale nucleare: non è un reattore nucleare,  non può esplodere, neppure a seguito di azioni deliberate, errori umani o calamità naturali. Ha la potenza termica di un ferro da stiro, 1200 Watt, contro 1.000.000.000 di Watt di un reattore (circa un milione di volte inferiore!). La sorgente di SOX è sigillata, come quelle che vengono usate, sia pure con una diversa potenza e differenti finalità, negli ospedali delle nostre città per eseguire esami diagnostici e terapie. Non dipende da sistemi di controllo attivo, e non può quindi in nessun caso “guastarsi” o “andare fuori controllo”.

La polvere di Cerio 144 di SOX è sigillata in una doppia capsula di acciaio, che a sua volta è chiusa all’interno di un contenitore di tungsteno dello spessore di 19 centimetri, del peso di 2,4 tonnellate, realizzato appositamente per SOX con requisiti più alti rispetto agli standard di sicurezza richiesti, e in grado di resistere fino a 1500 °C. Il contenitore è resistente a impatto, incendio, allagamento e terremoto, secondo studi rigorosi che sono stati svolti come previsto dalla legge e verificati dalle autorità competenti.

 

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