Sulle pensioni né con Di Maio, né con Renzi: +Europa è per l’equità tra generazioni.

Sul tema delle pensioni, Di Maio e i 5S fanno distrazione di massa, indicando la spettacolare cifra di 12 miliardi come risparmio dal taglio delle pensioni d’oro. Tuttavia non concordiamo con Matteo Renzi quando dice che la proposta dei 5S, per avere tali risparmi, arriverebbe a tagliare le pensioni a partire dai 2300 euro mensili.

Di Maio prova ad alimentare odio sociale, ma così Renzi finisce per alimentare l’allarmismo degli anziani, facendo passare il messaggio che ‘le pensioni non si toccano’.

Nessuno pone come tema centrale l’equità tra le generazioni, che significa la sostenibilità di un sistema pensionistico creato quando c’erano 4 lavoratori per ogni pensionato, mentre oggi praticamente 2 lavoratori sostengono un pensionato.

Bisognerebbe operare su due fronti: il primo, applicare un ricalcolo contributivo anche solo parziale dei trattamenti pensionistici più alti, affinché nessuno prenda troppo più di quel che ha versato durante la vita lavorativa; per il futuro, condizionare ogni intervento sulle pensioni al principio di equità intergenerazionale.

Come per l’ambiente, anche per le pensioni occorre sostenibilità: non possiamo lasciare il mondo ai giovani in condizioni peggiori di quelle in cui lo abbiamo trovato.

 

Piercamillo Falasca

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